da | Dic 15, 2025 | successioni

Legge 2 dicembre 2025, n. 182 – Disciplina transitoria e termine semestrale

La recente riforma della disciplina delle donazioni incide direttamente sulla circolazione degli immobili di provenienza donativa e sulla tutela dei legittimari.

In particolare, è stato introdotto un termine di sei mesi entro il quale è necessario attivarsi per conservare i diritti derivanti dal regime precedente.

Cosa cambia con la riforma

Con l’art. 44 della legge 2 dicembre 2025, n. 182, il legislatore ha superato il previgente sistema di tutela reale, che consentiva ai legittimari di recuperare il bene donato anche nei confronti dei terzi acquirenti. Il nuovo impianto normativo privilegia una tutela di tipo obbligatorio, fondata su un diritto di credito.

Le modifiche riguardano in particolare gli articoli 561, 563 e 2652 del codice civile, con effetti significativi sulla stabilità degli acquisti e sulle garanzie ipotecarie.

In sintesi

• le ipoteche e i pesi iscritti dal donatario restano efficaci;

• gli acquisti dei terzi a titolo oneroso sono definitivamente tutelati;

• la tutela del legittimario si trasforma in un diritto di credito;

• cambiano i termini della pubblicità immobiliare.

⚠️ Attenzione al termine di sei mesi

Per le successioni già aperte e per le donazioni stipulate prima dell’entrata in vigore della legge, e cioè prima del 18.12.2025, il regime previgente continua ad applicarsi solo se i legittimari si attivano entro sei mesi.

Il termine è perentorio: decorso inutilmente, si applicherà integralmente il nuovo regime, con perdita dell’azione di restituzione verso i terzi.

Cosa fare subito

Entro sei mesi dall’entrata dal 18.12.2025 è necessario:

• notificare e trascrivere la domanda di riduzione, se la successione è già aperta;

• notificare e trascrivere un atto di opposizione alla donazione, se il donante è vivente;

in mancanza, anche alle donazioni e successioni pregresse si applicherà il nuovo regime.

🔎 Verifica la tua posizione è il primo passo per verificare se è necessario intervenire entro i termini di legge.

Agire per tempo è fondamentale: una volta decorso il termine semestrale, gli effetti della riforma diventano irreversibili.

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